Rihanna si schiera dalla parte di Tidal, nuovo servizio di streaming musicale

Arriva Tidal e le grandi star della musica internazionale la sostengono: ma di cosa si tratta? Tidal è un servizio di streaming musicale messo a punto dalla società scandinava Aspiro nell’ottobre 2014 e acquistata recentemente da Jay Z dopo un affare di circa 56 milioni di dollari. Come si può leggere sul sito ufficiale, Tidal è “il primo servizio di streaming musicale che unisce la migliore qualità sonora High Fidelity, video musicali in alta definizione e contenuti editoriali d’eccellenza”. Al contrario di servizi come Spotify o Deezer, Tidal non è in alcun modo gratuito, ma offre due tipi diabbonamento: audio di alta qualità a 19,99 dollari al mese e qualità audio standard a 9,99 dollari al mese. Il servizio è fruibile sia in versione desktop, che in versione app per iOS e Android: la piattaforma è disponibile al momento in 31 paesi, tra cui anche l’Italia e altri sei stati si aggiungeranno entro la fine di giugno. Tanti sono gli artisti che hanno deciso di sostenere il nuovo servizio acquistato da Jay Z su cui è possibile trovare un catalogo ampio e ben fornito.

Una foto pubblicata da Rihanna Italia (@rihannaitalia) in data:

Sul web è nata infatti la campagna #Tidalforall a cui hanno aderito artisti del calibro di Rihanna, Madonna, Kanye West, Usher e Jack White che hanno cambiato l’immagine del profilo di Twitter in un riquadro azzurro. Nel catalogo di Tidal sarà possibile trovare anche la discografia di Taylor Swift, che ha deciso pochi mesi fa di togliere la sua musica dai servizi che offrivano streaming gratuito: Un portavoce di Taylor Swift ha dichiarato “Big Machine Records crede fortemente nel valore della musica, e pensa che la musica di Taylor Swift non debba essere disponibile gratuitamente”. A breve è attesa una conferenza stampa in cui Jay Z illustrerà i suoi piani futuri per Tidal, anticipati sul The Guardian: “Nel 1919 alcune star del cinema – Charlie Chaplin, Mary Pickford, Douglas Fairbanks e il regista D.W. Griffith – si unirono e crearono il loro studio personale per combattere lo spirito commerciale delle major. Mi hanno detto che Jay Z, che potrebbe risultare in parte visionario, vede Tidal proprio in questo modo”.

VIA MELTY.IT

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