MET GALA 2018. C’è solo una PAPESSA: Rihanna.

Il Red Carper del MET Gala è uno degli eventi fashion più attesi dell’anno. Il tappeto rosso infatti apre il prestigiosissimo evento per la raccolta fondi per il Metropolitan Museum of Art’s Costume Institute, ed è considerato l’Oscar del Fashion.

Il Met non è solo un gran gala, è quasi una sfida alle celebrities a dimostrare la loro anima fashion più estrema; non si tratta solo di indossare grandi abiti, ma di fare anche la scelta giusta, perché ogni anno c’è un dress code ispirato alla mostra (una fashion exhibit) che viene inaugurata il giorno stesso dell’evento.

L’aspettativa era alta, in milioni eravamo collegati in diretta per vedere l’ingresso delle nostre celebrities del cuore, e sicuramente una delle più attese era la nostra Riri. E questo perché sono anni che letteralmente lascia tutti a bocca aperta con le sue scelte azzeccatissime e fuori dalla portata degli altri comuni esseri umani, dimostrandosi così di anno in anno la Regina Indiscussa di questo evento.

Il tema di quest’anno? Heavenly Bodies: Fashion and the Catholic Imagination, gli outfit dunque dovevano prendere spunto dall’immaginario cattolico. E infatti è stato tutto un tripudio di sacro e profano.
Molti sono stati i look azzeccati e a tema: tanto oro e argento, tante croci, corone raggiate, aureole, veli, stampe sacre, abiti drappeggianti degni di un prelato sfarzoso o dell’arredo di una cattedrale di lusso. 
Abiti bellissimi, molto eleganti o molto appariscenti (oh, Katy, con quelle ali!), in molte sembravano delle sante o delle strutture sacre (Sarah Jessica Parker in Dolce & Gabbana con quel copricapo era l’altare più bello mai visto!), e si sa i santi sono tanti, ma di Papa ce n’è solo uno, e chi se non Rihanna poteva essere la PAPESSA di questo evento?

rihanna met gala 2018

In quanto ad originalità Riri si è confermata pressocchè imbattibile, capace di centrare perfettamente il tema della serata facendolo suo e reinventandolo per stupire.
 Ero lì ad aspettare palpitante chiedendomi in che modo mi avrebbe stupita, ed eccola che finalmente arrivare: in Maison Margiela, tutta argento, ricami, pietre preziose e perle, in un outfit con corsetto, gonna corta, e semi strascico. Il vestito è lavoratissimo, d’altronde è opera di John Galliano, e il tocco in più viene da quella tiara papale che poggia sulla testa come una corona, un headpiece che fa la differenza. Ai piedi décolleté con tacchi a spillo tempestate di brillanti, perle alla caviglia e uno splendido crocifisso al collo, il tutto condito da make-up rigorosamente FENTY BEAUTY, tono su tono ma brillante, perché Riri #shinebrightlikeadiamond sempre.

Che dire, quest’anno ne era anche co-conduttrice, quindi più che mai questa è stata la sua edizione.
Molti look mi sono piaciuti, questa volta mi sembra che il tema sia stato rispettato più del solito, eppure (sarò forse di parte!? Nah!) Rihanna è stata ancora una volta quella che mi ha colpita di più: con quella sua attitude a far sua qualsiasi cosa indossi, lo sguardo fiero e deciso, accattivante e imponente come lei, e poi il suo abito era a tema, certo, ma era anche stupendo e degno di una cerimonia prestigiosa come questa, e soprattutto originale come pochi, e ha sancito per l’ennesima volta la sua unicità.
Non vogliamo essere blasfemi, ma c’è un solo Papa e c’è una sola Rihanna.

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