Rihanna si racconta a VOGUE PARIS

Rihanna si confessa a VOGUE PARIS, magazine per il quale ha preparato ben 3 diverse copertine, clicca QUI per vederle tutte.

La cantante ha raccontato dettagli sulla sua vita personale e le sue ispirazioni.

“Faccio molta fatica ad addormentarmi. Anche quando vado a casa presto, prima dell’una di notte, inizio a guardare show e documentari in tv. Non riesco ad andare subito a dormire. Di conseguenza dormo solo circa tre o quattro ore a notte”

La sezione intitolata “A Girl Like Me” inizia con uno scatto di Rihanna che si tuffa a bomba mentre si trovava nella Repubblica Dominicana e racconta che di solito le piace visitare il posto in cui si trova per via del suo tour anzichè star stesa a prendere il sole.

“Tutti i miei amici si stavano tuffando in acqua così l’ho fatto anche io. Il mio amico fotografo Dennis era nell’acqua e mi ha scattato questa foto.
Era il mio giorno libero primo dello show per il DWT nella Repubblica Dominicana. Normalmente quando ho giorni liberi mentre sono in tour, invece di dormire o prendere il sole, cerco di visitare il posto in cui sono come una turista, tra musei e attrazioni.

Aggiunge che i personaggi che l’hanno ispirata sono: Bob Marley, Whitney Houston, Elizabeth Taylor, Mariah Carey, Tina Turner, Michèle Lamy, Patricia Field e sua mamma Monica Fenty.

Rihanna ha scelto una foto della Principessa Diana che indossa un abito nero, celebre per essere chiamato “l’abito della vendetta” indossato al party estivo di Serpentine Gallery nel 1994, momento in cui il Principe Carlo confessò di aver tradito la moglie.

Rihanna commenta così: “Ogni volta che un uomo ti tradisce o ti tratta male, hai bisogno dell’abito della vendetta. Tutte le donne lo sanno. Che sia volontaria o no la scelta di quell’abito o no, sono colpita dall’idea che anche la Principessa Diana possa soffrire come qualsiasi altra normale donna. Questo momento di Diana mi ha fatto impazzire.”

Su Whitney Houston: “L’innocenza del suo viso nel video di Greatest Love of All è molto toccante. E’ una canzone d’amore, ma non una classica storia d’amore sofferta. E’ l’amore verso se stessi. Non sappiamo dove inizia e finisce il dolore e la fama può aiutare a guarire delle ferite profonde, ma c’è un momento nella vita in cui la speranza vive. Questo è quello che ho letto sul volto di Whitney guardando questo video. La rignrazierò sempre per questo.”

Su Bob Marley: “Bob Marley ha aperto la strada agli artisti caraibici come me. Grazie a lui ho imparato che non ci sono limiti, siamo tutti capaci allo stesso modo di vivere i propri sogni, che avevo uno scopo, che potevo essere vista ed ascoltata. Ogni volta che mia mamma guarda un suo video ne racconta la storia della sua vita. E’ una sua grande fan.”

Nella sezione che contiene dei momenti backstage e degli scatti di RiRi da piccola, la star racconta che si sente molto più a suo agio ad esibirsi su un palco, anzichè sul set di un film o di un servizio fotografico.
Un aneddoto della sua infanzia rivela che ha sempre voluto stare al centro dell’attenzione:

“Non sono mai stata a mio agio davanti alla telecamera, anche oggi trovo la camera spaventosa. Incarna i milioni di occhi che ti guardano. Cerco di non pensarci. Almeno quando sono sul palco, di fronte al mio pubblico, so che sono connessi con me emotivamente, che amano la mia musica e non mi giudicano, ma sentirsi vulnerabili dietro la telecamera è normale.”

“Ricordo una festa di compleanno organizzata dai miei genitori a casa per una nostra vicina di casa, Michelle, una mia amica d’infanzia. Avevo circa 3 o 4 anni. Tutti stavano ballando attorno a lei nel salotto e non sopportavo l’idea di non essere io al centro dell’attenzione in quel momento.
Sono andata al piano di sopra e mi sono cambiata. Mi sono messa un costume da bagno rosa e giallo e un giacchetto con un cappuccio arancione. C’è anche un video di questa scena. Ad un certo punto tutti urlano ‘Robyn, dove sei?’ e sono entrata in scena io, è stato divertentissimo”

Emmanuelle Alt, editore di Vogue Paris, su Rihanna: “E’ una degli artisti più emblematici di questo 21esimo secolo. Ha riscosso successi strabilianti, è una figura unica.”

Ti potrebbero anche interessare

Lascia un commento